Stefania Hauser


Quattordici racconti scritti in <
una prima persona talmente trasfigurata nei suoi personaggi da diventare altro grazie a complesse e surreali metamorfosi, ora un uomo, una donna, un feto, un assassino, ora  addirittura un carattere tipografico, una macchina...>.
Francesco Forlani, nella sua prefazione aggiunge: < A prima vista sembra non riguardarci, se le cose accadono davvero altrove, se le cose le vivono soltanto gli altri. Ma non quando avviene lo scarto, e il destino decide  quanto aveva previsto il poeta Rimbaud scrivendo “Je est un autre”>; i sentimenti e le emozioni che altri hanno esperito altrove, diventano improvvisamente e ineffabilmente nostri.
Sfogliando questa raccolta, < il lettore si ritrova tra le mani momenti di pura poesia, di piccola commedia sentimentale, di leggerezza, a cui partecipa divertito, emozionato, commosso>.