Stefania Hauser

“Ritorniamo agli asciugamani. Sale di labbra bagnate, è una costellazione di gocce, il tuo corpo: il respiro si assopisce, i muscoli si abbandonano in un bagno di sonno. Tu dormi, ma a me tengono sveglia tre quarti d’ora di setacci, castelli medievali, schiamazzi di palloni, ritratti familiari nervosi, baci noncuranti. Faccio la staffetta tra le pagine del quotidiano, non trovo pace, rinnego la fine di ogni articolo. La mia è un'insolazione d’insofferenza, arranco pazienza sperando di rapirti dalla stanchezza e malignamente ci riesco. Imploro un’ombra di tregua, un’insalata di pomodori e doccia fredda, sfodero erudizioni farmaceutiche sui rischi di una prolungata esposizione ai raggi solari, prostituisco l’orgoglio e torniamo a casa.“