Stefania Hauser

Non è un mondo immaginario, il mio. È facile vivere ad occhi chiusi senza sapere quello che vedi, ma i miei sono spalancati di fronte alle botte che mio padre dà a mia madre. È un’infanzia schifa, la mia, ci vuole poco a capire che così è: di papà ho già detto, la scuola, beh, non ho il fisico atletico e portarsi appresso occhiali e chili di grasso non mi ha reso popolare nel modo che avrei voluto. Poi, ci sono i Beatles, c’è John: lui è il fratello che non ho.