Stefania Hauser

"È una casa: un uomo che se n'è andato, un bambino che sta per arrivare. Lei e la stessa canzone da tredici minuti in testa, una scia di profumo che rincorre il suo collo per la casa. Lei e un letto disfatto, scarpe lucidate alla perfezione. Lei e una porta che si chiude. 8.27: sei in ritardo, ma come hai fatto a non sentire la sveglia?"


"In salute e in malattia, lei e lui cresciuti dentro i vestiti dell’infanzia, mangiavano i silenzi contando i progetti di soldi che avrebbero messo da parte. E figli, tanti figli, tre, no facciamo quattro."


"Piccoli acquazzoni nello stomaco: la nausea arriva alle orecchie, mentre lo sguardo gira vorticosamente intorno alle parole."


"A ogni secchio di distanza prosciugata corrispondono settimane di gestazione. Lui lo sa, nove mesi passano presto, anche se sono giorni di croci inflitte al calendario, nove mesi passano presto, anche se sono ore di sonno regalate al soffitto, nove mesi passano presto."